In data 8 aprile u.s. è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il cosiddetto “Decreto Liquidità”, un ulteriore pacchetto di iniziative a sostegno delle imprese volto ad affrontare questo difficile momento di tensione economica e sociale.

Una delle principali misure da questo introdotte e di immediata applicazione riguarda il provvedimento di estensione dei termini temporali per la moratoria dei pagamenti fiscali e contributivi, già introdotta con il precedente “Decreto Cura Italia”, che stabilisce nel contempo nuovi criteri di accesso al beneficio, rispetto alla precedente versione.

Vengono nel seguito sinteticamente illustrate i termini e le nuove proroghe previste:

  • I tributi e contributi oggetto della mini-proroga dal 16 al 20 marzo 2020 (prevista dal precedente decreto), possono essere versate, se non ancora saldate, entro la data del 16 aprile 2020, senza l’applicazione di sanzioni o interessi.
  • Resta invariata la precedente scadenza del 31 maggio per tutte le categorie di contribuenti che avevano già goduto della possibilità di rinviare i versamenti fiscali e previdenziali previsti per il mese di marzo;
  • Le scadenze dei versamenti previsti per il 16 aprile e 16 maggio delle ritenute alla fonte, delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale operate dai sostituti d’imposta, dei contributi assistenziali e previdenziali, dei premi di assicurazione obbligatoria sul lavoro dipendente e dell’Iva per aprile e maggio a favore degli esercenti attività di impresa, arte e professione, possono essere non pagate e quindi rinviate fino al 30 giugno p.v. senza aggravi;

Quest’ultima sospensione è tuttavia soggetta a dei limiti legati al fatturato relativo all’anno 2019 ed interesserà, esclusivamente, le imprese ed i lavoratori autonomi con ricavi o compensi fino a cinquanta milioni di euro, che hanno registrato nei mesi di marzo e aprile un calo delle vendite pari almeno al 33% rispetto ai corrispondenti mesi del 2019.

I versamenti rinviati, secondo quanto in precedenza, potranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020 in unica soluzione o in cinque rate di pari importo, sempre a partire dal mese di giugno.

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