Con l’introduzione del nuovo Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124 , il cosiddetto “Collegato Fiscale” vengono estesi i controlli in materia di compensazioni fiscali, ampliando la platea dei contribuenti richiamati ad avvalersi dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate per il pagamento dei modelli F24.

La norma

Il Legislatore, allo scopo di limitare ulteriormente le irregolarità correlate al versamento delle imposte, è intervenuto modificando le regole che disciplinavano la compensazione dei crediti tributari ritoccando l’articolo 37, comma 49-bis del Decreto Legge 4 luglio 2006, n. 223, che ora così riporta: “I soggetti (…), che intendono effettuare la compensazione prevista dall’articolo 17 del Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, del credito annuale o relativo a periodi inferiori all’anno dell’imposta sul valore aggiunto ovvero dei crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’imposta regionale sulle attività produttive ovvero dei crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta e dei crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi sono tenuti ad utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (…)”.

I nuovi obblighi

Il testo aggiornato, rispetto al precedente accoglie quindi le seguenti rilevanti novità:

  • Tutti i soggetti (sia titolari di partita IVA che privati) che intendano avvalersi dell’istituto della compensazione dei crediti tributari, devono utilizzare i canali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline);
  •  Non è più ammesso l’utilizzo dei servizi di home banking per i pagamenti dei modelli F24 contenenti compensazioni di qualsiasi sorta;
  • L’obbligo viene esteso anche verso i crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi/bonus erogati ai dipendenti (come ad esempio il c.d. Bonus Renzi).

Sarà dunque opportuno, per i soggetti che non sono abilitati all’utilizzo dei canali telematici dell’Agenzia, rivolgersi ad un intermediario per l’effettuazione di qualsiasi pagamento di deleghe contenti compensazioni.

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