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Elenchi Intrastat

I chiarimenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulle novità 2018

Si avvicina per i soggetti passivi IVA mensili la scadenza per la presentazione degli elenchi Intrastat. Saranno questi tenuti, entro la data del 26 febbraio 2018, ad effettuare la comunicazione in via telematica all’Agenzia delle Entrate o all’Agenzia delle Dogane, mediante il servizio Edi.

In occasione di tale termine è utile approfondire l’argomento ed esaminarne le novità apportate e che riguarderanno già l’anno in corso.

Gli elenchi Intrastat

L’obbligo di comunicazione vige per gli elenchi riepilogativi periodici delle cessioni e degli acquisti di beni e dei servizi resi nei confronti di soggetti IVA stabiliti in altro Stato membro dell’UE e da questi ultimi ricevuti.

L’adempimento, valido sia ai fini del monitoraggio fiscale, sia a fini statistici, quale indagine sul volume e la qualità degli scambi di beni e servizi effettuati dagli operatori nazionali con il resto della comunità europea, coinvolge perciò la maggioranza dei titolari di partita IVA.

Sono infatti gli imprenditori, ma anche i lavoratori autonomi, agenti e professionisti, le società, gli enti, come gli istituti di credito, le Sim, gli altri intermediari finanziari o le società fiduciarie, i soggetti che, al realizzarsi di precise condizioni, sono chiamati a presentare il modello Intrastat entro il 25 del mese successivo al periodo di riferimento (mese o trimestre a seconda della tipologia del contribuente), pena

l’erogazione delle sanzioni previste dall’ordinamento (da 500,00 a 1000,00 euro per ogni elenco omesso/errato).

Elenchi Intrastat e chiarimenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulle novità 2018
Semplificazioni Modelli Intrastat

Le novità

Allo scopo di semplificare gli obblighi in capo a queste figure, di snellire le procedure e di migliorare la qualità delle informazioni trasmesse, il legislatore ha da poco rinnovato la regolamentazione collegata.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è quindi intervenuta con la nota del 20 febbraio 2018 n. 18558/RU, per fornire dei chiarimenti in materia, illustrando le più importanti novità, qui sintetizzate.

Elenchi riepilogativi relativi alle cessioni di beni (modelli Intra 1- bis)

La compilazione del modello non è più obbligatoria ai fini statistici per i contribuenti trimestrali, mentre diventa facoltativa per i soli contribuenti mensili i quali, in ciascuno dei trimestri precedenti, non abbiano messo in atto cessioni di beni per un valore superiore ad € 100.000,00.

Permane ad ogni modo, per entrambe le categorie di soggetti, l’obbligo di presentazione degli elenchi ai fini fiscali, qualora abbiano effettuato in almeno uno dei quattro trimestri precedenti cessioni intracomunitarie per oltre 50.000,00 euro, così come quello di indicare i dati relativi al valore statistico, alle condizioni di consegna ed al modo di trasporto delle merci, per tutti coloro che avessero realizzato nell’anno precedente o, in caso di inizio dell’attività di scambi intraunionali, presumessero di realizzare nell’anno in corso, un valore delle spedizioni superiore ad € 20.000.000.

Elenchi riepilogativi relativi all’acquisto di beni (modelli Intra 2- bis)

La presentazione dei modelli Intra – 2 assume ora interesse esclusivamente statistico e deve essere effettuata mensilmente per coloro i quali abbiano effettuato in almeno uno dei trimestri precedenti acquisti intraunionali per oltre 200.000,00 euro. Qualora non si sia verificato il superamento di tale ultimo limite non viene previsto alcun obbligo di comunicazione.

Come per le vendite, anche per gli acquisti gli operatori i quali abbiano realizzato nell’anno precedente o presumessero di realizzare nell’anno in corso acquisti superiori ai 2.000.000,00 di euro dovranno riportare i dati statistici poc’anzi presentati.

presentazione elenchi intrastat e invio elenchi

Elenchi riepilogativi relativi ai servizi resi (modelli Intra 1- quater)

L’obbligo rimane invariato sia ai fini fiscali che statistici per entrambe le tipologie di soggetti (mensili e trimestrali), che dovranno quindi compilare integralmente i modelli se l’ammontare totale trimestrale dei servizi resi ex articolo 7-ter del D.P.R. 633/1972 supera i 50mila euro per almeno uno dei quattro trimestri precedenti. Vengono tuttavia introdotte delle semplificazioni sotto il profilo del livello di dettaglio richiesto per la classificazione dei prodotti associati alle attività.

Elenchi riepilogativi relativi ai servizi resi (modelli Intra 2 – quater)

Dal primo gennaio 2018 la comunicazione assume solo finalità statistiche e dovrà essere presentata con cadenza mensile qualora l’ammontare totale trimestrale delle prestazioni di servizi di cui all’articolo 7-ter del D.P.R. n.633/72, da questi acquisite presso soggetti passivi stabiliti in altro Stato membro dell’UE, sia stato, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore ad € 100.000. Qualora non si sia verificato il superamento di tale ultimo limite non viene previsto alcun obbligo di comunicazione.

Descrizione
Limiti
Modulo
Cadenza
Finalità
Scadenza

Cessioni

da 0 a 50.000 Intra 1 – bis trimestrale indagine fiscale 25 del mese successivo alla fine del trimestre
da 50.000 a 20 milioni Intra 1 – bis mensile indagine fiscale 25 del mese successivo
oltre i 20 milioni Intra 1 – bis mensile indagine fiscale e statistica 25 del mese successivo

Servizi resi

da 0 a 50.000 Intra 1 – quater trimestrale indagine fiscale 25 del mese successivo alla fine del trimestre
oltre i 50.000 Intra 1 – quater mensile indagine fiscale e statistica 25 del mese successivo

Acquisti

da 0 a 200.000
da 200.000 a 20 milioni Intra 2 – bis mensile indagine statistica 25 del mese successivo
oltre i 20 milioni Intra 2 – bis mensile indagine statistica 25 del mese successivo

Servizi ricevuti

da 0 a 200.000
oltre i 100.000 Intra 2 – quater mensile indagine statistica 25 del mese successivo

 

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